La normativa vigente definisce la
continuità del processo educativo condizione essenziale per
assicurare agli alunni il positivo conseguimento delle
finalità dell'istruzione obbligatoria.
In tal modo viene messo in rilievo che la scuola primaria deve
garantire la continuità con i due ordini di scuola che
rispettivamente la precedono e la seguono, in modo da garantire il
diritto dell'alunno ad un percorso formativo organico, completo e
condiviso, pur nei cambiamenti evolutivi e nei diversi segmenti
scolastici.
Sono infatti previste forme di raccordo pedagogico-curricolare ed organizzativo (fascicolo personale/scheda di valutazione) tra le diverse istituzioni educative del territorio; questo per rispondere all'esigenza primaria di garantire il diritto del bambino/a - ragazzo/a ad un processo formativo organico, completo ed il più possibile unitario, pur nelle necessarie differenziazioni curricolari.
La continuità presuppone un progetto formativo organico e completo che dia un significato pregnante alle esperienze, alle conoscenze e agli atteggiamenti in cui l'allievo viene impegnato fin dalla scuola dell'infanzia.
Tutto ciò, richiede una progettazione collegiale, in cui i metodi e gli obiettivi e le finalità vengono discussi e condivisi tra gli insegnanti di ordini diversi, salvaguardando la specificità formativa di ciascun ciclo, all'interno di una visione unitaria.
A tal fine è istituita una commissione di insegnanti che, delegata dal Collegio Docenti, predispone nel dettaglio i progetti da attuare ogni anno scolastico con gli alunni.
Le attività sono ricorsive e si diversificano di anno in anno nei contenuti.