In Provincia di Venezia, per la
peculiarità
dello sviluppo economico vi è una capillare distribuzione
nel
territorio di famiglie di diverse provenienze geografiche.
Nel nostro Circolo risultano iscritti, per l'anno scolastico 2007/2008,
222 alunni stranieri provenienti da famiglie:
- - immigrate per motivi di lavoro
- - immigrate per ragioni politiche
All'entrata a scuola i bambini presentano
dunque
spiccate differenze legate all'età, alla provenienza, alla
lingua madre e al grado di precedente scolarizzazione.
Ciò che li accomuna, scolasticamente parlando, è
la scarsa o nulla conoscenza della lingua italiana.
La nostra scuola si trova quindi di fronte al duplice compito di
garantire a tutti i bambini:
- - il reale diritto allo studio atto a favorirne il proficuo
inserimento nella nostra realtà
- - il rispetto delle varie diversità e
peculiarità.
L'inserimento degli alunni stranieri non
è
sempre indolore: spesso provengono da famiglie economicamente
disagiate, sradicate brutalmente dalla loro situazione precedente.
La differenza di culture ed usanze, specie in relazione alla frequenza
scolastica, può creare problemi di relazione. La (reciproca)
scarsa conoscenza della lingua rende faticose anche le comunicazioni
più banali.
Il piano di intervento, sia
organizzativo che didattico, prevede:
- - l'individuazione di criteri di inserimento per far
sì
che la coesistenza di differenti entità culturali diventi
motivo
di effettivo interscambio e di crescita;
- - la presenza di un tutore e/o di un mediatore culturale/
facilitatore linguistico almeno per i primi due/tre mesi;
- - attività di tipo curricolare in ambito
linguistico
mirate ad ascolto, comprensione, lettura, produzione, raccordi L1/ L2;
- - attività socializzanti mirate a consentire un
corretto
riconoscimento della propria identità ed una positiva
immagine
di sé.