Siamo nel 1947, la Seconda Guerra Mondiale è finita da due anni. Che cosa si può capire delle condizioni di vita a Mestre e dintorni in quel periodo spulciando qua e là nei registri dell'anno scolastico 1947/48?
Si inizia con un registro della scuola della Gazzera:

"1 ottobre 1947 Inizio del nuovo
anno scolastico.
Primo giorno di scuola. Anche quest'anno gli orari sono ridotti per
mancanza di aule scolastiche. Il mio turno va dalle 8 e mezza alle 10 e
quarantacinque.
Ho una classe IV femminile composta di 38 alunne. Una di queste è ripetente. Le altre provengono dalla classe III della signorina...omissis"
La stessa insegnante prosegue:

"Molte alunne sono povere. Cinque soltanto però sono assistite dal Patronato Scolastico e questo per mancanza di fondi.".
Passa qualche giorno e gli insegnanti si riuniscono per la scelta dei libri di testo: un insegnante parla del libro di lettura. Da notare, per i navigatori più giovani, che a quel tempo, l'acquisto dei libri di scuola delle elementari era a carico dei genitori.

"... lo abbiamo preferito a tanti altri molto migliori, per ragioni economiche: avendo cambiato il sussidiario non abbiamo voluto sovraccaricare di una spesa ingente le famiglie le quali potranno procurarsi il libro a metà prezzo dagli alunni che già lo avevano lo scorso anno."

L'insegnante propone una gara di solidarietà, fra gli alunni e le loro famiglie, per raccogliere cose utili, ma soprattutto generi alimentari da dare a questi alunni disagiati. La risposta sarà soddisfacente, soprattutto per un bel pezzo di carne donato da un genitore di professione macellaio.
Ma il freddo, la fame e la miseria lasciano sempre un segno e così, in un altro registro si legge:
